Ciò avrebbe curato un po’ il cuore se avessi vissuto vecchio
Potrei passeggiare prima che il sole spuntasse in crescendo
Mentre starei ridendo in coro con una cara sposa
E talvolta non parleremmo eccetto a bocca chiusa
Mi piacerebbe avere fame se avessi il ventre del vino vecchio
Ché dopo la camminata sarei contento di andare al panificio
Poi di sapere proprio ciò che mi fa sorridere in allegretto
Una ciabatta oppure una farinata che va mangiata adagio
Mai mi tedierei se fossi povero, un po’, e vecchio
Saprei passare il tempo senza le ore né denaro
Potrei danzare da solo o con me anche io sordo
E, felice di essere felice, canterei e sarei stonato
Mi riposerei a furia di essere vigoroso e vecchio
Perché sarei stanco dopo la danza e il falsetto
La siesta e i suoi sogni sono il migliore momento
Per essere vecchio e russare come un violoncello
Sarebbe più prudente vivere e vigile e vecchio
Imparerei a sempre concedermi tutto il tempo
Di guidare la macchina lento, largamente
Cantando col clacson dalla gente urgente
Andrei sedendo sulla panchina finché fossi così vecchio
Che saprei distinguere la donna più bella da un miraggio
Leverei il cappello ma senza fischiettii neanche una serenata
Poi ne approfitterei per barare alle carte col amico in sordina
Avrei voluto capire che sono già vetusto e vecchio
Forse avrei dovuto nascere prima che fossi stato io
Contento sono pure ché stia, fra me, un ragazzo cantante
E mi diverto alla mia età a scrivere un poema discordante