Sto provando a diventare quell’ uomo
Di cui la parola sarebbe una missione
Devo ottenerla con un po’ di passione
Forse può aiutarmi se Lei lo vuole
Credo che Lei sia un’adatta persona
Sorride affinché non io parli
Canta quando sto parlando
Va bene! Ma che bisogno
C’è di scrivere un dialogo?
Dov’è la penna a proposito?
Perde ciò che c’è in tasca
La sua distrazione richiama
La mia attenzione così tesa
Pare che io non sia seccato
Allora presti per favore la sua forma
Anche posso prestare la mia ombra
Il demonio, in le nostre carne e ossa,
Solo stasera terrà la nostra candela
Perché passiamo la notte bianca
Non la conosco e non mi conosce
Eppure dobbiamo collaborare oggi
E partorire un’ opera che ci somiglia
Bisogna che lavoriamo tutta la notte
Prima che i nostri diavoli ne vadano
La maledizione, dopotutto, ci piace
La respirazione del nostro sangue,
Il corpo, sbucciato e vestito a festa,
È impaziente di perdere tutta testa
La tranquillità di spirito insanissimo
Che non ha più bisogno di pregare
Perché scrivere è divenuto, un po’,
Le nostre preghiera e messa mute.